per chi ama i libri di Joanne Harris

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mercoledì 22 giugno 2011

Runelight: cambio di data

Notizia flash.
La data di pubblicazione ufficiale di Runelight, seguito de Le parole segrete, è stata spostata al 3 Novembre, quindi un mese dopo la precedente data. Ancora non si hanno notizie su una pubblicazione nostrana.

Per il momento attendiamo, magari guardando il booktrailer uscito per la pubblicazione in paperback di Blueeyedboy.


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mercoledì 3 novembre 2010

blueeyedboy in economica

Se vi siete appassionati a Il ragazzo con gli occhi blu e volete leggerlo nella lingua originale in cui è stato scritto, o se invece siete appassionati della lettura in lingua, vi informo che il 31 marzo 2011 uscirà l'edizione economica di blueeyedboy.


Su Amazon potete già prenotarla scontata del 25%. Un'occasione in più per leggere quest'ultimo, magnifico lavoro della nostra Joanne.
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martedì 15 giugno 2010

La copertina italiana

Sono intento a guardare una bella immagine ad alta risoluzione della copertina italiana di Blueeyedboy che vi ho postato un paio di giorni fa in versione extra small. E' davvero bella, non c'è che dire.
Ho però deciso di non postarla, non ancora.
Questa versione in ottima qualità mi è stata inviata da Anne, l'assiste personalle di Joanne Harris, la quale mi ha però rivelato che non è ancora stata confermata come versione definitiva, quindi mi ha chiesto di non postarla o di farlo ma specificando che si tratta di una bozza non confermata. Per evitare problemi, non la posto. Un'idea potete comunque farvela guardando la miniatura.
Ah, il titolo, che non so se è provvisorio oppure no, è Il ragazzo dagli occhi blu.
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lunedì 14 giugno 2010

Copertina?

A volte capita di imbattersi, per puro caso, in qualche succosa news.
Per esempio, navigando nel sito ufficiale di Joanne Harris, qualcuno potrà aver notato questa immagine:
Sì, lo so, è molto piccola, però ha tutta l'aria di essere la copertina italiana di Blueeyedboy. Mi piacerebbe solo riuscire a leggere il titolo...
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lunedì 10 maggio 2010

venerdì 23 aprile 2010

'blueeyedboy': mia recensione.

Ecco, non l'ho mai fatto prima, ma questa volta voglio recensire anche io un libro della Harris, e in questo caso voglio recensire l'ultima creatura di questa meravigliosa autrice, un libro che giungerà sui nostri scaffali probabilmente solo verso fine anno.


Finito! Finito ieri sera e... WOW!
Sì, è vero che io adoro follemente i lavori della Harris, però credo anche di essere in grado di capire se un libro è più o meno buono e blueeyedboy, almeno a mio avviso, è davvero mooolto buono.

La trama ed altre curiosità le trovate a questo post.

Leggendo nel web le varie recensioni dei giornali, mi sono accorto che, spesso, per presentare questo libro, si parla di un 'cambio di direzione' da parte della scrittrice... beh, sempre a mio avviso, non c'è niente di più sbagliato. Joanne Harris ha sempre 'cambiato direzione', quasi ogni suo libro è diverso dal precedente e credo che ognuno possa accorgersene. Ma se, evidentemente, non sono in grado, allora...
Esordisce con un libro sui vampiri (Il seme del male), continua con un libro che, non dico sia gotico come il precedente, ma sicuramente tremendamente oscuro e, in un certo senso, artistico (II fante di cuori e la dama di picche). Poi arriva Chocolat, libro meraviglioso che con i due precedenti ha poco a che spartire. Tutti sanno di cosa parla, non serve riassumere. Poi, pur rimanendo in Francia, la Harris esplora un ambito molto più 'rurale' e 'realistico' (Vino, patate e mele rosse). Cinque quarti d'arancia, altro capolavoro, ci catapulta nella guerra con la guerra. La spiaggia rubata è una sorta di fiaba moderna in cui, senza nessuna magia, gli uomini riescono a spostare perfino una spiaggia. La donna alata, forse il mio preferito, è forse quello in cui più di tutti si parla di fuga. In Profumi, giochi e cuori infranti, la Harris sorprende con racconti intensi e bellissimi che arrivano a toccare l'horror. Con La scuola dei desideri viene affrontato per la prima volta un vero e prorpio thriller e le sorprese non mancano. Poi si ritorna a Vianne Rocher con Le scarpe rosse, un libro che si scosta di molto da Chocolat, che è carico di magia e di oscurità. Le parole segrete è un fantasy puro, al 100%, in cui le leggende nordiche vengono abilmente rievocate. Quindi... blueeyedboy, che potremmo definire thriller psicologico, può essere davvero considerato un cambio di direzione? Mah, io non credo proprio.
E poi, se proprio vogliamo, le tematiche tipiche della Harris ci sono tutte: l'emarginato che cerca di trovare se stesso, il rapporto madre-figlio, che in fondo è già stato ben visto in Cinque quarti d'arancia e ne Le scarpe rosse, il lato oscuro delle persone, da sempre presente nei romanzi della Harris... insomma, si riesce tranquillamente a riconoscere la penna da qui quest'opera proviene, una penna che ad ogni lavoro si sa rinnovare, sa cambiare.

blueeyedboy è senza ombra di dubbio il libro più oscuro di questa autrice. La Harris ha sempre ammesso di prediligere le figure oscure, molto più interessanti da descrivere, e negli ultimi libri ha esplorato sempre più questo lato della natura umana, ma con blueeyedboy si è spinta ancora più avanti, indagando forse più a fondo.
B.B. è una figura molto complessa. E' cattivo, ma allo stesso tempo non lo è. Vuole realizzare le aspettative della madre, ma allo stesso tempo vuole ucciderla. Vuole uccidere ma non può. Vuole vivere libero, ma la sua unica libertà sta su internet...
Il libro poi è strutturato abilmente. Lo stile meraviglioso della Harris si sussegue in capitoli che sono post pubblici in forma di racconto e in post privati che, a volte, hanno il compito di confonderti leggermente. La Harris ti fa credere una cosa, ma poi ti informa che quello che hai pensato fino ad ora è sbagliato e, per concludere, anche quello che pensava B.B. era sbagliato.

Credo che questo libro la Harris abbia esplorato in maniera ottima il problema dell'identità, un argomento molto caro all'autrice. Spesso noi vogliamo essere un certo tipo di persona, ma a volte non ci riusciamo e quindi cadiamo o ci illudiamo di essere quello che non siamo. Noi crediamo di conoscere le persone che ci stanno accanto, ma le conosciamo davvero? Crediamo di essere 'superiori', ma lo siamo davvero? Vorremmo essere, in qualche modo, speciali, ma spesso non lo siamo.
Ma poi si parla anche di ossessione. Tutti siamo ossessionati da qualcosa, chi più e chi meno. Qui, l'ossessione, un po' come ne Il seme del male, raggiunge dimensioni pericolose.
Ma non dimentichiamoci delle aspettative. Ah, le aspettative! Ognuno di noi, immagino, ha avuto la sua dose di aspettative sulle spalle. Tutti dobbiamo reggere le aspettative altrui. A volte, le aspettative possono davvero far male, come nel caso di blueeyedboy.
E poi c'è il mondo di internet, il mondo virtuale in cui il protagonista si rifiugia per essere finalmente libero, per essere se stesso.

In somma, Joanne Harris racconta una storia tremendamente oscura e finisce col parlare un po' di tutti noi. Nota da non tralasciare, credo che questo sia il primo libro della Harris in cui il finale non è affatto happy.

Ora attendo la versione italiana per godermelo maggiormente e per rigustare la stupenda creatura di questa autrice che mi sa sempre stupire, che non è mai banale ma sempre intelligente. blueeyedboy è altamente consigliato. Davvero altamente consigliato.
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giovedì 1 aprile 2010

Nuovo look!

Dieci anni dopo la prima edizione di Chocolat, è tempo di rinnovamento. Ecco dunque che, con l'aiuto di Jeff Cottenden, Joanne e i suoi collaboratori hanno deciso di donare una nuova veste ai libri fin'ora pubblicati. Qui di seguito potete vedere le prime 3 nuove copertine completamente 'ridisegnate', più quella del nuovissimo Blueeyedboy.
In futuro si prevede la ri-edizione anche degli altri romanzi della Harris.

Per foto e informazioni si ringrazia, come sempre, il sito di Joanne Harris.
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mercoledì 31 marzo 2010

martedì 30 marzo 2010

Per ingannare l'attesa...

Siamo ormai agli sgoccioli. Fra un paio di giorni esce, almeno in UK, Blue-eyed-boy, nuovo attesissimo romanzo di Joanne Harris.
Per ingannare l'attesa, vi posto un paio di video in cui la Harris, prima parla brevemente della sua nuova opera, e poi ne legge un estratto.
Video rigorosamente destinati a chi mastica un po' d'inglese parlato...



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martedì 26 gennaio 2010

Blueeyedboy by Garzanti

Mi è arrivata via mail la conferma che Garzanti pubblicherà Blueeyedboy in italiano. Davvero un'ottima notizia!

Non è, logicamente, ancora possibile conoscere la data dell'uscita nelle librerie, però oso supporre (sperare?) che sarà verso la fine di ottobre o novembre, visto che negli ultimi anni le pubblicazioni della Harris hanno visto la luce sempre in questo periodo...

Non ci resta che attendere.


p.s. un grazie doveroso a Garzanti e ad Anne Riley (PA di Joanne Harris) per le informazioni datemi.
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giovedì 24 settembre 2009

Blueeyedboy esiste...

... almeno in rete.

Come afferma Joanne sul suo sito web, sono appena finiti gli ultimi ritocchi al nuovo romanzo di cui si prevede l'uscita in madrepatria in primavera 2010, ma il dipartimento marketing della sua casa editrice si sta già preparando per i lancio. Ebbene, forse questo è marketing anticipato ma... Joanne ha aperto il MySpace di Blueeyedboy e come afferma lei stessa:

"Blueeyedboy ha ora un su MySpace personale. Per quanto ne so, questa è la prima volta che uno dei miei personaggi arriva alla vita fino a questo punto, e non sono sicura di essere completamente a mio agio con quest'idea! Lo troverete piuttosto imprevedibile, e mi scuso in anticipo se dirà o farà qualcosa che può turbarvi!"

Se volete diventare amici del misterioso, e forse pericoloso, protagonista del prossimo romanzo della Harris, cliccate qui.
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mercoledì 23 settembre 2009

Il ragazzo con gli occhi blu

una selezione di copertine proposte

Trama:

Blu non è più un bambino cattivo. Ora è un uomo di quarant’anni. Lavora come portiere in un ospedale e vive ancora insieme alla madre in un paese dello Yorkshire. Un’esistenza ordinaria, all’apparenza un po’ monotona. Una vita molto diversa da quella che l’uomo conduce nel mondo virtuale. Blu ha un blog su un sito chiamato “badguysrock”, una community che ha fondato lui stesso, dedicata a tutte le persone cattive. Su internet dà sfogo ai suoi desideri più nascosti, confessa ossessioni di morte, racconta la sua infanzia, quella di un bambino pericolosamente affascinato dal male. Pensieri oscuri che girano attorno a una terribile fantasia, quella di uccidere sua madre. Una donna dura, con cui ha sempre avuto un rapporto carico di misteri. Ma cosa è vero e cosa non lo è? Qual è il confine tra realtà e mondo virtuale? Blu era realmente un bambino malvagio o semplicemente si inventava tutto? Forse l’inquietante Albertine, che condivide con Blu un agghiacciante segreto, lo sa. O forse no. Una cosa è certa: Blu non è quello che sembra. E mentre post dopo post le parole si fanno sempre più sinistre, la violenza cresce pericolosamente. C’è un solo modo per fermarla: scavare nel vero passato di Blu, un passato oscuro, un passato di rivalità e menzogne, il passato di un bambino incompreso, dotato di una sensibilità straordinaria. Fino a svelare il cuore malato di una famiglia profondamente disturbata. Solo così emergeranno le ragioni di un omicidio vecchio di vent’anni…


Dal sito di Joanne Harris:

"Alcuni libri sono abbastanza facili da scrivere. Altri sono invece più difficili. E alcuni sono come i cubi di Rubik, un'accozzaglia di colori che girano e si torcono con nessuna apparente soluzione in vista. Il ragazzo con gli occhi blu non era un cubo di Rubik ma piuttosto il diabolico puzzle-box cinese nel film Hellraiser di Clive Barker, la scatola che convocava i demoni. Per lo meno, questo è quello che mi sembrava, e se alcuni di quei demoni avessero deciso di strisciare dentro le pagine di questo libro, beh, non potrei dire di esserne davvero sorpresa.
Lo cominciai tre anni fa, con nient'altro che frammenti di trama e la voce del mio narratore a guidarmi. Ho attraversato momenti problematici e la mia indole solare ha preso qualche colpo. Mi sono trovata a non voler scrivere e ho speso molto tempo online, gironzolando per vari siti e cercando modi sempre più ingegnosi per evadere la realtà. Sotto pseudonimo mi sono fatta degli amici online, ho scritto molte storie e iniziato ad avere un interesse sempre maggiore per la maniera in cui le persone interagiscono online, le comunità che creano e a cui partecipano, e la maniera in cui scelgono di ritrarre se stessi. Ho iniziato a capire che le piccole comunità sempre presenti nella mia scrittura esistono anche nel mondo virtuale, con le stesse piccole cricche di membri: outsider, pettegoli, bugiardi, esibizionisti e bulli, proprio come nel mondo 'reale'. Ho capito anche quanto emotivamente dipendente dai suoi amici virtuali e dalla sua comunità la gente può diventare, anche se non ci sono mezzi per comprendere quanto oneste possano essere queste vie di comunicazione.

Da tutto questo uscì Il ragazzo con gli occhi blu, un thriller psicologico dark ambientato nel mondo di internet, dove nessuno è realmente quello che sembra, e dove ogni gusto è soddisfatto, anche quelli che non oseremmo confessare.

Il mio eroe - B.B., o Blueeyedboy - è un uomo all'inizio dei quarant'anni che continua a vivere con sua madre, riguardo la quale coltiva fantasie omicide che traduce in storie che posta su di un sito web chiamato badguysrock. Questa comunità virtuale creata da Blueeyedboy ha come proposito quello di celebrare i cattivi delle storie ovunque, e attraverso questo mezzo si mantiene in contatto con i suoi amici online, alcuni dei quali sono da lui conosciuti anche nella vita reale, in particolare Albertine, con la quale ha condiviso un passato difficile. Ma Blueeyedboy, come Albertine, non è esattamente come sembra. Mentre si districano gli eventi di questo passato: la relazione tortuosa con la madre, la faida coi due fratelli e i dettagli della sua vita segreta, noi scopriamo la verità riguardo il passato di Blueeyedboy e un assassinio di 20 anni prima..."


D: E' dark, non credi? E potrei dire... che fa venire i brividi?
R: Che fa venire i brividi è corretto. Mi piace. E sì, questa è una storia davvero dark, anche se io la vedo principalmente come una commedia nera, non da prendere completamente sul serio.

D: Oh! Quindi non è un giallo?
R: Non esattamente. Per la maggiorparte del tempo in cui l'ho scritto, non ero sicura di cosa stessi creando, o chi. Lo vedo ora - come con La scuola dei desideri, di cui è un parente stretto - come una sorta di assassinio/mistery con nessun detective, nessun crimine apparente e una coppia di narratori piuttosto inaffidabili ... Joanne Harris con qualcosa in più, di insolito.

D: Di insolito? E come! L'avevi programmato tutto prima?
R: In realtà, no. Avevo buttato giù qualche idea all'inizio, ma la rivelazione principale, la iella, mi ha sorpresa tanto quanto chiunque altro. Sono dovuta tornare indietro e riscrivere mezzo libro per aggiustare quello che avevo già tirato fuori...

D: La struttura narrativa è abbastanza inusuale. Cosa ti ha fatto venir voglia di scrivere un romanzo in questo modo?
R: La maggiorparte dei miei libri ha più narratori in prima persona, ma questa è una ripresa moderna del romanzo epistolare, nel quale tutti i capitoli prendono la forma di post in un blog chiamato WebJournal. Ogni post specifica un umore e una colonna sonora e i post pubblici hanno un box per i commenti, alla fine. Alcuni di questi post sono pubblici, quindi aperti a tutti, altri sono riservati, o privati. Volevo dare a entrambi i miei narratori la libertà di scegliere sia cosa dire che quando dirla, e a chi, e volevo esplorare i diversi modi in cui presentiamo noi stessi a pubblici differenti e in differenti circostanze. L'occultamento di informazioni online non solo è accettabile, ma spesso è scontato; internet è un mezzo in cui verità sconvenienti posso essere esonerate (disabilità, stato civile, ...) e dove uno è capace di condividere solo le cose di se stesso che uno ha consapevolmente deciso di condividere.

D: Io sono una principiante coi computer. Quanta di questa roba tecnologica ho bisogno di conoscere?
R: Niente di niente, davvero. Il gergo è minimo, e tutto va da sé, ad ogni modo. La chimica delle piccole comunità è essenzialmente la stessa ovunque, sia questa un paesino francese, un'isola, una scuola o una comunità web...

D: Raccontaci del protagonista. E' cattivo, o no?
R: Questa è una domanda difficile a cui dare una risposta. Come Snyde ne La scuola dei desideri, B.B. è un personaggio difficile da definire con precisione. Subdolo, cinico e coscientemente crudele, lui è interiormente scorretto - uno potrebbe dire un carattere immorale - e comunque mi piace (cosa questo dica di me, preferisco non pensarlo). Lui è il prodotto di un ambiente terrificante, di una madre dispotica e di un'educazione imperfetta. A 42 anni compiuti continua a vivere in casa, custode di un ospedale locale, odia se stesso, odia la sua vita e, ancora, trattiene il suo senso dell'umorismo e ricrea se stesso online come la persona che vorrebbe essere, invece che il perdente nato che in realtà è. Lui abita in una sorta di mondo fantastico che occasionalmente erutta nella vita reale, con conseguenze imprevedibili. E, ancora, è profondamente vulnerabile, sia questo il B.B. 'reale', o quello che invece sta usando la sua vulnerabilità come un mezzo per raggiungere un fine; è davvero difficile dirlo, alla fine. Lui è, penso, il personaggio più complesso che io abbia mai creato, e forse il più difficile da comprendere. Forse è per questo che mi piace così tanto, e perché la sua voce è stata così facile per me...

D: E riguardo al tuo secondo narratore, Albertine?
R: Albertine, come B.B., è un personaggio ambiguo e piuttosto 'danneggiato'. Marcata dal suo passato turbolento, lei si nasconde dietro una facciata intricata, rivelando i suoi veri sentimenti solo sul suo blog privato. La sua relazione di amore/odio con B.B. è basata su un'esperienza condivisa e su una sorta di terribile fascino. Lei lo conosce meglio di chiunque altro e il filo che li lega assieme l'ha impossibilitata a trovare una relazione significativa e onesta con qualcun'altro. Come B.B., sogna di fuggire dalla sua vita, ma invece trova se stessa annegata in un gioco anche più tortuoso, fatto di inganno e manipolazione emotiva.

D: L'identità, sia reale che falsa, è un tuo tema ricorrente. Come esplora il concetto questo l'ibro?
R: Molti dei personaggi dei miei libri hanno problemi con la loro identità. In alcuni casi, come quello di Vianne e Anouk Rocher, abbiamo qualcuno che cerca disperatamente di creare un'identità per se stesso in un mondo che sembra negar loro questa possibilità. In altri, vediamo qualcuno prendere l'identità di quacun'altro: Snyde in La scuola dei desideri, LeMerle in La donna alata, Zozie in Le scarpe rosse. Il ragazzo con gli occhi blu va oltre, poiché B.B. ha scelto di creare non solo un'identità alternativa, ma un'intera esistenza alternativa, passato e presente, progettato non solo per 'fregare' gli altri, ma anche se stesso. Infatti, in questo libro nessuno è come appare; le identità sono intercambiabili e possono essere assunte o messe da parte quando necessario. E' un riflesso di come le cose stanno andando, penso, un commento sulla natura della percezione e della realtà. In questa storia, come nella vita, la domanda più dificile a cui dare una risposta sincera sarà sempre: chi sono io?

D: La sinestesia gioca un ruolo importante qui. C'è qualcosa che hai sperimentato tu stessa?
R: Ho sempre associato certi colori a dei gusti o a degli odori. Non sono sicura se questo mi rende una sinesteta oppure no, ma ha reso più facile, per me, identificarmi con i personaggi del libro. In oltre volevo esplorare l'idea che quello che una persona sente quando incontra una serie di stimoli può, a volte, differire completamente da cosa qualcun'altro può sperimentare in circostanze identiche.

D: C'è molta musica in questo libro. Riflette il tuo gusto personale?
R: Assolutamente. B.B. e io abbiamo molto in comune, incluse molte delle nostre influenze musicali. Siccome uno dei miei personaggi è cieco, ho voluto introdurre una dimensione visuale minore di quella che uso solitamente, e focalizzarmi su altri aspetti della percezione, come odori, gusti e suoni. Ho trovato tutto questo molto più duro di quanto mi aspettassi! Per compensare l'assenza di una referenza visuale, in alcune parti del romanzo mi sono soffermata maggiormente nella colonna sonora del libro; come B.B., raramente stacco la spina del mio i-Pod! Il risultato è che le tracce musicali sono state tutte scelte con cura per riflettere l'umore di ogni post e per contenere indizi, alcuni più ovvi di altri, le quali, messe assieme, formano una serie di sei playlist (una per ogni sezione del libro) che servono come mini-sommario della trama.

D: Whao! Questa è la fine? Voglio sapere cosa succede dopo!
R: Sì, temevo me lo avresti chiesto. Come nella vita, il capitolo finale non risolve tutto come si sarebbe voluto. Ma per apprezzare realmente un libro, il lettore dovrebbe portare in tavola tanto quanto vuole portare via. Questo significa che ognuno deve decidere come crede sia finita la storia (e potreste scoprire che la vostra opinione varia a seconda del vostro stato d'animo). Quello che sto dicendo, suppongo, è questo: per favore, non chiedetemi cosa succede poi. Generalmente, sono l'ultima a saperlo...
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venerdì 11 settembre 2009

Pre-ordinare

Benché non ci sia ancora una data ufficiale per l'uscita di Blueeyedboy, sul sito inglese di Amazon è già possibile pre-ordinarne una copia. Quindi, che cosa state aspettando? Se non volete attendere la versione nostrana per gustare il nuovo lavoro della Harris, cliccate qui.
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mercoledì 9 settembre 2009

Blueeyedboy... trama...

Nuovi dettagli su Blueeyedboy sono affiorati durante una recente intervista fatta, logicamente, alla signora Harris, e questa volta si tratterebe di una mini-mini idea della trama.
Secondo l'intervista, infatti, il nuovo romanzo sarebbe un thriller psicologico riguardante un uomo che vive con sua madre e che fantastica continuamente di ucciderla.

Ok, gli elementi sono ancora pochi, però sono davvero impaziente di poter vedere la Harris nuovamente in azione in un thriller; La scuola dei desideri è davvero un ottimo libro e spero in un bis.

Rimanete su questi lidi per maggiori info.
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mercoledì 19 agosto 2009

Blueeyedboy out in spring!

Blueeyedboy, il prossimo lavoro per adulti della nostra Joanne Harris, sta subendo le ultime modifiche da parte dell'autrice, la quale sta inoltre lavorando ad alcune idee per la copertina.
Logicamente stiamo parlando della versione inglese del libro, che dovrebbe uscire nella primavera del 2010.
Per le date italiane bisognerà attendere, anche se, facendo qualche calcolo, potrebbe benissimo uscire da noi per fine 2010; sarebbe un ottimo regalo di Natale!
Rimanete 'sintonizzati' per avere nuove info.
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lunedì 16 marzo 2009

Finalmente è finito!

Ebbene, la notizia è giunta qualche giorno fa dal myspace della Harris: Blueeyedboy, ossia il prossimo romanzo per adulti di Joanne, è completato, o almeno lo è la prima stesura. Quindi, parole sue, ora dovranno passare 3/4 mesi in cui agente ed editori leggeranno e diranno la loro, poi... bè, poi Joanne apporterà le dovute modifiche e il libro verrà pubblicato!
Rimanetes intonizzati per eventuli news.
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