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giovedì 15 novembre 2012

Intervista a Laura Grandi, traduttrice italiana di Joanne Harris

Sì, ho approfittato dell'uscita italiana de Il giardino delle pesche e delle rose per fare una cosa che desideravo da tanto: intervistare la traduttrice di Joanne Harris. Avevo voglia di scambiare quattro chiacchiere con lei perché ero curioso di avere anche il suo punto di vista su alcune cose che riguardano le opere di questa grande autrice. Qui sotto ne trovate il risultato.

Ne approfitto per ricordarvi che domani, venerdì 16 novembre, in occasione del Bookcity di Milano, si terrà l'ultima tappa del tour italiano di Joanne. La potete andare ad ascoltare al Teatro Elfo Puccini di Milano alle ore 18.
Io l'ho vista ieri a Bologna e  posso dire che ne vale la pena. Così come vale la pena di leggere il suo nuovo romanzo, che riserva sorprese, colpi di scena e un ricordo profumato di Chocolat.

Ma ora basta cianciare, ed ecco l'intervista a Laura Grandi, che ringrazio infinitamente per la gentile disponibilità.



DOMANDA: Gentile Signora Grandi, benvenuta su "Mendiants & Magie". Per incominciare mi piacerebbe partire da una domanda banale: come ha conosciuto il lavoro di Joanne Harris? Le è stato semplicemente chiesto di tradurla, oppure era un suo desiderio farlo?
RISPOSTA: Ho conosciuto il suo lavoro in quanto agente letterario: rappresentavo la sua agenzia in Italia quando ha scritto Chocolat, così mi è arrivato il dattiloscritto perché trovassi un editore che lo pubblicasse. Sono stata io a propormi a Garzanti per la traduzione, mi sembrava un romanzo inconsueto e divertente con cui cimentarsi. Tra l’altro, l’Italia è stato il primo paese in assoluto dove il libro è stato pubblicato. Da allora, continuo a occuparmi di lei, come agente e come traduttrice.

D: E' risaputo che la traduzione è un lavoro molto difficile, e questo per via di tutti i problemi che il trasporre un libro da una cultura a un'altra comporta. Ma quali sono le maggiori difficoltà che si incontrano nel tradurre la Harris?
R: Le traduzioni hanno tutte difficoltà simili, che dipendono in buona parte dalla lingua originale: nel tradurre dall'inglese, per esempio, si cerca sempre di risolvere certe cose che in italiano possono risultare inutili, come "disse" o "ha detto" in chiusura di un dialogo, oppure alcune ripetizioni che l'inglese tollera e l'italiano no; poi c’è la questione dei verbi: l’italiano offre maggiori possibilità rispetto all’inglese e bisogna fare delle scelte. La Harris non mi è mai risultata ostica; naturalmente bisogna calarsi nel mondo di ogni libro e, nel caso delle Parole segrete (Runemarks), è stato necessario distinguere tra le citazioni da testi esistenti, come l'Edda, e quelle inventate dall’autrice: ma è un gioco interessante e in più posso consultarla se ho dei dubbi.

D: Da quel che ho potuto vedere io negli anni, spesso la Harris usa dei titoli particolari, con modi di dire prettamente inglesi, come per esempio "Gentlemen and Players", o comunque di difficile resa in italiano. Penso per esempio a "Blue eyed boy", che venendo tradotto in italiano perde un po' il suo essere anche il nickname del protagonista. Quanto sono difficili i suoi titoli e che tipo di scelta viene effettuata, nello sceglierli?
R: La questione della traduzione dei titoli è un’altra di quelle che si presentano di frequente: basta pensare a Salinger, al Giovane Holden, il cui titolo originale è The catcher in the rye. È vero, a volte qualcosa si perde, ma nel caso della Harris, insieme all'editore, quando si è dovuto cambiare, abbiamo cercato titoli gradevoli e che allo stesso tempo evocassero il contenuto del romanzo.

D: C'è un romanzo tra quelli della Harris che più le piace, o che le sta particolarmente a cuore? E se sì, come mai?
R: Non ho un romanzo preferito, anche perché, malgrado le diverse ambientazioni, nei libri di Joanne ci sono temi ricorrenti che le stanno a cuore e li legano più di quanto possa apparire, per cui tendo a considerare i suoi titoli come un'opera complessiva che si compone a poco a poco. Sicuramente penso però che Cinque quarti d'arancia sia un romanzo davvero importante sulla Seconda guerra mondiale e che nel Ragazzo con gli occhi blu abbia descritto il mondo della rete con grande acume, cosa non facile, visto che mail, chat e web sono entrati con prepotenza nella letteratura. E nel romanzo in uscita da Garzanti, Il giardino delle pesche e delle rose, trovo interessante l'equilibrio fra il recupero di personaggi già conosciuti in Chocolat e nelle Scarpe rosse e l'introduzione di personaggi nuovi, con cui il lettore familiarizza subito.

D: E il più ostico da tradurre?
R: Come ho detto, non sono libri particolarmente ostici; per La scuola dei desideri si è dovuto usare qualche "trucco", nel rispetto degli intenti dell'autrice, ma meglio non rivelare quale, altrimenti si rischierebbe di dire troppo sulla trama e sull'identità dei personaggi!

D: Qual è, invece, quello che l'ha più sorpresa? Perché diciamocelo, pur mantenendo delle tematiche tipiche, Joanne Harris ha affrontato davvero molte storie e molti generi differenti tra loro, e non si sa mai cosa aspettarsi dal lavoro successivo.
R: Ogni volta che leggo la Harris, mi sorprendo. Per esempio, nel Ragazzo con gli occhi blu, ci sono personaggi minori, tratteggiati con un’abilità notevole, che rimangono impressi pur avendo un ruolo secondario; penso ad esempio alle "vittime" che il ragazzo sostiene di avere, o ha, ucciso. Mi sorprendono anche certi racconti, come ad esempio Faith e Hope fanno shopping in Profumi, giochi e cuori infranti, ma anche i tocchi umoristici che riesce a dare a storie dai lati tragici, come nella Spiaggia rubata o nel Giardino delle pesche e delle rose.

D: Ora faccio una domanda un po'... particolare. Secondo lei, che tipo di lettori ha la Harris, in Italia? Glielo chiedo perché, per i primi 5/6 romanzi pubblicati da noi, il tagret è stato piuttosto definito. Poi, però, ha scritto "La scuola dei desideri" che è un thriller psicologico, "Le scarpe rosse" che è un seguito a mio avviso molto particolare per chi era abituato a "Chocolat". Con "Le parole segrete" si è data al fantasy, poi è stato ripubblicato "Il seme del male" che parla di vampiri... C'è una differenza tra i primi lettori e i lettori attuali, secondo lei? Il suo pubblico è stato in grado di capirla, oppure è semplicemente cambiato?
R: I suoi lettori in Italia sono molti, donne e uomini, e, col passare del tempo, sono in parte anche cambiati. Lo si capisce dal fatto che i primi titoli, pubblicati diversi anni fa, continuano a vendere bene, il che significa che ci sono nuove generazioni di lettori che si avvicinano ai suoi libri.

D: Ma torniamo alle traduzioni. In Italia non è ancora stato pubblicato "Runelight", e a Novembre in Inghilterra esce una nuova raccolta di racconti, "A cat, a hat and a piece of string". Lei li ha già letti? Cosa dobbiamo aspettarci? Siamo tutti molto curiosi.
R: Ho letto sia Runelight, che qui uscirà l'anno venturo, sia i racconti, previsti per il 2014. Runelight è il seguito delle Parole segrete, ma come per i libri della Harris che sono il seguito di un altro (Le scarpe rosse e Il giardino del pesco e delle rose, entrambi sequel di Chocolat), si può leggere autonomamente, anche senza aver letto il primo. E A cat, a hat and a piece of string, conferma le doti della Harris anche come autrice di racconti. In Italia, e altrove, si dice che i racconti non hanno un grande pubblico, ma nel suo caso è molto amata anche quando adotta la forma narrativa breve.

lunedì 12 novembre 2012

Intervista a Joanne Harris

Come tutti sapete, qualche giorno fa, l'8 novembre, è uscito Il giardino delle pesche e delle rose, terzo volume della saga iniziata con Chocolat e proseguita con Le scarpe rosse.
Finalmente, dopo molti anni di attesa, potremo vedere cosa succede a Vianne nel momento in cui rimette piede a Lansquenet.
Con la scusa di voler capire qualcosa di più su questa sua nuova avventura, ho scambiato qualche chiacchiera con Joanne Harris ed ecco cosa ne è uscito.
Io ringrazio tantissimo l'autrice per la sua gentilezza e disponibilità, e vi auguro una buona lettura!

Domanda: Siamo tornati a Lansquenet, un viaggio a cui Vianne, probabilmente, non aveva mai pensato. Come hai avuto l'idea di questo ritorno?
Risposta: Non mi aspettavo di tornare a Lansquenet, o a Vianne, in questa storia. Ma quando ho capito dove questa mi stava conducendo, ho subito capito che non avrei avuto scelta...

D: Una delle prime cose che colpiscono è lo scoprire che nel libro c'è di nuovo il punto di vista di Reynaud. Il parroco sembra molto diverso, ora, quasi un personaggio positivo. Avresti mai pensato che, un giorno, avresti scritto di nuovo di Reynaud? E com'è stato rimettersi nei suoi panni, ma da un'angolazione differente?
R: Metà di Chocolat era scritto dal punto di vista di Reynaud. Proprio per questo motivo questa storia è, in un certo senso, parallela a Chocolat. Mi sembrava naturale procedere su questa strada. Non ho mai veramente creduto che Reynaud fosse un 'cattivo ragazzo'. Ho sempre pensato che avesse la capacità di cambaire. Sono felice di vedere che ne Il giardino delle pesche e delle rose dsi è addolcito un pochino, sebbene lui non sia cambiato poi molto...

D: In questo terzo libro Vianne e Reynaud si riuniscono quasi come vecchi amici. E' per la passata influenza di Vianne? O si tratta piuttosto di un cambiamento naturale? Inoltre sembrano piuttosto simili, in questa storia.
R: Il tempo cambia chiunque, Vianne e Reynaud inclusi. Non ho mai visto la loro relazione come una relazione tra nemici, e in questo caso la posizione di Reynaud all'interno del villaggio è alterata, il che gli permette di vedere molto più chiaramente da una prospettiva esterna. Non credo che lui concordi pienamente con il modo di fare le cose di Vianne, neanche adesso. Continuano a essere delle persone molto diverse tra loro. Ma ha incominciato ad accettare che potrebbe esserci più di un singolo modo (il suo modo) di affrontare i problemi...

D: Ne Il giardino delle pesche e delle rose tu parli anche di Islam. E' un argomento complesso, oggigiorno. Lo volevi nel tuo libro per una ragione in particolare? Non avevi paura delle reazioni che avresti potuto suscitare?
R: Io scrivo di persone e di luoghi, non di religioni. e non vedo perché qualsiasi tipo di fede o cultura dovrebbe essere lasciata fuori da una storia solo perché viene percepita come controversa.
Scrivo storie. Non dico a nessuno cosa deve pensare, e non cerco nemmeno di fare generalizzazioni. Perché questo dovrebbe creare delle reazioni negative?

D: Possiamo dire che questo libro mostra anche ogni comunità ha le sue intolleranze? Che non si tratta di una questione di fede, ma semplicemente delle persone?
R: Le fedi sono fate dalle persone. Non commento mai la fede in quanto tale, ma, molto semplicemente, di tutti i modi in cui la gente interpreta queste fedi (a volte per raggiungere i propri scopi).

D: Cosa possiamoa spettarci da Vianne, questa volta? Nell'ultimo episodio l'abbiamo vista avere qualche problema. Ora, fin dalla prima apgina, sembra più forte e più determinata, ma anche più serena e tranquilla.
R: In un certo senso, sì. Ma non penso che il suo viaggio sia ancora finito. Ogni storia la lascia con un po' più di conoscenza di sé, e un passo più vicina allo stabilizzarsi, ma non sono sicura che lei sarà mai completamente ferma...

D: Parli di nuovo di cibo e digiuno, per via del Ramadam. Era programmato o è semplicemente successo? Perché questo fa molto 'ritorno a Chocolat' e, ovviamente, noi fan lo adoriamo!
R: E' una delle tematiche che collegano questi due libri. Volevo usarlo per illustrare l'idea che culture differenti hanno molte più cose in comune di quante ne avremmo mai pensate...

D: Dobbiamo aspettarci altre avventure di Vianne, in futuro?
R: Forse. Non lo so ancora.

Per concludere, vi ricordo che questa settimana Joanne è in tour proprio nel nostro paese! Non lasciatevi scappare l'occasione di incontrarla!
Eccovi la lista degli incontro:

  • OGGI, ore 18:00, Circolo dei Lettori di Torino,  Palazzo Graneri della Roccia, in via Bogino 9.
  • Martedì 13 novembre, ore 18:00, libreria IBS.IT di Bergamo, in viale XX Settembre 78/80.
  • Mercoledì 14 novembre, ore 18:00, Bologna, Libreria Coop Ambasciatori, in via Orefici 19.
  • Venerdì 16 novembre, ore 18:00, teatro Elfo Puccini di Milano, in Corso Buenos Aires 33, in occasione del Book City.
  • giovedì 8 novembre 2012

    Joanne su Il giardino delle pesche e delle rose

    Ebbene, alla fine il tanto atteso giorno è giunto. Oggi, giovedì 8 novembre 2012, Garzanti pubblica Il giardino delle pesche e delle rose, ultimo romanzo di Joanne Harris e terzo capitolo di una serie iniziata col famosissimo Chocolat. Un romanzo sicuramente ricco di spunti interessanti e scrittura accattivante, com'è tipico di quest'autrice.

    Per ben accoglierlo mi sembrava giusto, dopo aver accennato ai background di Chocolat e de Le scarpe rosse, riportare per intero il background de Il giardino delle pesche e delle rose, così com'è scritto sul SITO UFFICIALE di Joanne Harris.

    Mentre stavo scrivendo Le scarpe rosse, ho realizzato che stavo creando un pericoloso precedente. Non è sempre facile, per uno scrittore, rivisitare i personaggi che ha creato. Il tempo cambia tutti noi, e a volte è più facile non voltarsi a guardare indietro. Ma quando ho finito il libro, sapevo che quello che avevo fatto era peggio di così: avevo scritto la seconda parte di quella che sarebbe stata una trilogia.
    Anche adesso non sono convinta che Vianne abbia completamente finito con me. Ci potrebbe essere qualcos'altro che la riguarda, un giorno (o anzi, che riguarda Anouk e Rosette). Siamo collegate, io e lei, in modi che non sempre capisco del tutto. Sono connessa con tutti i miei personaggi, ovviamente, ma in qualche modo Vianne Rocher è quella che continua a presentarsi inaspettatamente, coinvolgendomi nei sui affari (spesso contro il mio miglior giudizio) e domandando il mio tempo e la mia attenzione.

    Ne Le scarpe rosse troviamo Vianne quattro anni dopo gli eventi descritti in Chocolat. Vive a Parigi sotto falso nome, con sua figlia Anouk e un'altra bambina di quattro anni, Rosette. Vianne sembra aver perso sia la sua direzione che la sua identità. Ma grazie a Zozie de l'Alba, uno spirito libero e malvagio con un appetito per le vite delle altre persone, Vianne è alla fine costretta a confrontarsi sia con il suo nemico che con le sue paure.
    L'ho lasciata a Parigi con le sue figlie e Roux, una volta ancora riconciliata con se stessa, in pace col suo passato e mezza convinta che sia riuscita a trovare un modo per stabilizzarsi.

    Ma con Vianne, le cose non sono mai così facili. Ho sempre saputo che a un certo punto il vento avrebbe iniziato a soffiare di nuovo. Sapevo anche che Lansquenet non aveva ancora finito con nessuna di noi due. E Vianne, come me, tende a essere specializzata nel fare le cose che aveva assolutamente promesso di non fare, in questo caso ritornare a Lansquenet.
    Il punto non è mai SE, ma QUANDO.
    Ci sono alcune correnti a cui non si può resistere.

    Era solo questione di tempo.

    Concludo segnalandovi che a QUESTO LINK potete trovare le prime pagine di questo romanzo da leggere gratis. Un'occasione unica per ingolosirsi!

    mercoledì 7 novembre 2012

    Jaonne su Le scarpe rosse

    Dopo Chocolat, è stata la volta de Le scarpe rosse.
    Nessuno si aspettava davvero un seguito di quel romanzo che aveva conquistato così tanti lettori. La stessa Harris non ne era mai stata convinta. Almeno non fino a quando...

    Attendendo Il giardino delle pesche e delle rose, in arrivo domani, leggiamo insieme qualche parola di Joanne Harris riguardante Le scarpe rosse e il suo tornare a Vianne.
    Anche questo intervento è tratto dal background che trovate sul sito ufficiale dell'autrice.

    Non puoi mai essere completamente sicuro che qualcuno che pensavi se ne fosse andato per sempre dalla tua vita, non ritorni poi all'improvviso, aspettandosi che tu molli tutto quello che stai facendo e gli dedichi un'attenzione completa per i successivi dodici mesi... alcune storie fanno proprio così. Le scarpe rosse è una di quelle.

    Da quanto ne sapevo io, Vianne se ne era andata, e fino a quando non ho scoperto dove si trovasse, qualsiasi possibilità di un seguito era praticamente esclusa.

    Ma sono sempre stata affezionata a Vianne e Anouk. E ho sempre pensato che se fossero riapparse in qualche altra storia, allora sarebbe stato perché la mia versione di Anouk (mia figlia Anouchka, che ne è stata in molti modi il prototipo) mi avrebbe in qualche modo mostrato la via per il livello successivo.
    Le scarpe rosse è il risultato di questo: non un seguito, ma una continuazione, basata sul fatto che la gente cambia, i bambini crescono, e il 'per sempre felici e contenti' è una frase che la gente pigra usa quando semplicemente non sanno cosa succederà dopo.

    martedì 6 novembre 2012

    Joanne su Chocolat

    Il giardino delle pesche e delle rose sta arrivando. Ormai mancano giusto un paio di giorni. Perché allora non ripercorrere, brevemente, attraverso le parole di Joanne Harris, quello che sono stati i volumi precedenti della serie?
    Ecco allora alcuni punti salienti che ho trovato nel Background di Chocolat che la stessa Harris ha pubblicato sul suo sito. Penso che queste poche parole siano davvero rappresentative dello spirito di Chocolat, e che ci facciano ben capire cos'aveva in mente Joanne durante la scrittura.
    Ora ci rimane solo una domanda: quali idee ci saranno dietro Il giargino delle pesche e delle rose? Lo scopriremo a breve.

    Volevo scrivere un libro riguardante il conflitto tra indulgenza e colpevolezza, con il cioccolato come metafora centrale.

    Volevo anche scrive delle persone, e di come l'arrivo di un singolo individuo possa toccare le politiche interne di una comunità.
    I miei libri sono spesso focalizzati su piccole comunità e sulle interazioni tra i suoi abitanti. Più piccolo è il gruppo, e più drammatiche sono le conseguenze quando qualcuno introduce dei cambiamenti.

    Infine volevo scrivere di magia. Non della sua visione popolare, ma della magia delle cose di ogni giorno e il modo in cui qualcosa di piuttosto ordinario possa, nelle giuste circostanze, acquisire proprietà straordinarie.
    La magia di Vianne, che lavora attraverso piccoli piaceri, è accessibile a chiunque. Se lei è una strega, come crede Reynaud, allora tutti quelli con valori simili lo sono.

    Come Reynaud, abbiamo imparato a demonizzare il piacere e a essere spaventati dai nostri sentimenti. Chocolat era la mia reazione a tutto questo.

    mercoledì 31 ottobre 2012

    Come continuerà la saga iniziata con "Chocolat"?

    Il giardino delle pesche e delle rose sta arrivando. Sta davvero arrivando!
    Ma come continuerà la storia di Vianne e della sua famiglia? Cosa ci sarà di nuovo?
    Ebbene, per ingannare l'attesa, Garzanti ha lanciato una simpatica iniziativa e a fatto scrivere ad alcune blogger come sarebbe continuata, secondo loro, la storia iniziata ormai qualche anno fa con Chocolat. QUI la pagina ufficiale dell'iniziativa.

    Siete curiosi di scoprire cosa ne è uscito?
    Allora vi lascio i link dei blog e dei loro racconti:
     A voi qual è piaciuto di più?
    E come immaginate queso nuovo seguito targato Joanne Harris?

    martedì 30 ottobre 2012

    Joanne in Italia

    Cari lettori,
    ormai manca poco all'uscita de Il giardino delle pesche e delle rose, fissata per l'8 di novembre.
    Siete pronti?

    Com'è ormai consuetudine, anche quest'anno Joanne Harris viene in Italia per fare un piccolo tour di presentazioni. Un'occasione davvero unica per poterla incontrare e sentire di persona.
    Eccovi le date degli incontri:
    • Lunedì 12 novembre, alle ore 18:00, Joanne sarà al Circolo dei Lettori di Torino, che si trova a Palazzo Graneri della Roccia, in via Bogino 9.

    • Martedì 13 novembre, sempre alle ore 18:00, l'autrice sarà alla libreria IBS.IT di Bergamo, in viale XX Settembre 78/80.

    • Mercoledì 14 novembre, ore 18:00, sarà invece a Bologna, alla Libreria Coop Ambasciatori, in via Orefici 19.

    • Venerdì 16 novembre, per concludere il tour, alle ore 18:00 sarà al teatro Elfo Puccini di Milano, in Corso Buenos Aires 33, in occasione del Book City.
    Allora? Chi di voi andrà ad ascoltarla?

    martedì 9 ottobre 2012

    Nuova cover

    Cambio di copertina per Il giardino delle pesche e delle rose.
    Ecco quella ufficiale.
    Cosa ne pensate?



    martedì 2 ottobre 2012

    Il giardino delle pesche e delle rose



    Il vento ha ricominciato a soffiare. Vianne Rocher lo sa: è un segnale, qualcosa sta per succedere. Quando riceve una lettera inaspettata e misteriosa, capisce che ormai niente può opporsi a quel richiamo. Vianne non ha altra scelta che seguirlo e tornare a Lansquenet, il villaggio dove tutto è cominciato, il paese dove otto anni prima aveva aperto una cioccolateria. Qui, adesso come allora, regnano ancora la diffidenza e i pregiudizi, ma molte cose sono cambiate. Il profumo delle spezie e del thè alla menta riempie l'aria, donne vestite di nero camminano veloci e a capo chino per le viuzze e di fronte alla Chiesa, sulla riva del Tannes, è stato costruito un minareto. All'inizio la convivenza tra gli abitanti e la comunità musulmana era stata tranquilla e gioiosa, ma un giorno tutto era cambiato ed erano iniziate le incomprensioni, le violenze, il fuoco. Il curato Francis Reynaud è disperato e vuole a tutti i costi salvare la sua comunità e tornare all'armonia di una volta. E ha capito che solo una donna può aiutarli, Vianne, l'acerrima nemica di un tempo. Solo lei potrebbe portare la pace, solo lei potrebbe capire gli occhi diffidenti e impauriti delle donne che si celano sotto il niqab. Ma soprattutto solo lei può comprendere l'enigmatica e orgogliosa Inès. Ma non è facile leggere la paura e sconfiggere le ipocrisie e le menzogne che serpeggiano tra le due comunità. Eppure Vianne sa come fare, c'è una vecchia ricetta che potrebbe venirle in soccorso...

    Editore: Garzanti
    Pagine: 452
    Prezzo: 18,80 €
    Pubblicazione: 08 Novembre 2012

    8 Novembre

    Ebbene, sta davvero arrivando.
    L'8 Novembre approderà nelle librerie d'Italia il nuovo romanzo di Joanne Harris, "Il giardino delle pesche e delle rose".
    Terzo episodio legato alla figura di Vianne Rocher, dopo "Chocolat" e "Le scarpe rosse", che ci riporterà indientro a Lansquenet, dove tutto è cominciato.
    Siete pronti? Io non vedo l'ora!



    martedì 28 agosto 2012

    "Il giardino delle pesche e delle rose": ecco la cover?

    Sarà questa la cover de "Il giardino delle pesche e delle rose"?
    L'atteso terzo capitolo della saga iniziata con "Chocolat" sembra aver trovato il suo 'vestito' italiano.
    La cover l'ho trovata girovagando in rete e quindi non sono sicuro sarà quella definitiva. Però, non c'è che dire, è davvero stupenda! Spero vivamente che la mantengano.


    A cat, a hat and a piece of string

    Come anticipatovi già qualche post addietro, a novembre, per il mercato inglese, uscirà una nuova antologia di racconti targati Joanne Harris. Si tratta di una pubblicazione che, personalmente, attendo con impazienza, specialmente vista l'ottima qualità della sua precedente antologia, "Profumi, giochi e cuori infranti".

    "A cat, a hat and a piece of string", questo il titolo, arriverà nelle librerie inglesi l'8 novembre ed è già pre-ordinabile QUI.


    'Le storie sono come le Matrioske: le apri e in ognuna trovi un'altra storia.'

    All'interno della raccolta, da quel che si può intuire, si troveranno storie che raccontano di una casa dov'è Natale tutto l'anno, di un fantasma che vive in una timeline di Twitter. si andrà perfino in Congo dove una ragazza sfiderà le rapide per un pezzo di pane, ci saranno divinità nordiche che combattono per sopravvivere a Manhattan e anche un neonato creato con lo zucchero, spezie e torte.
    In somma, ci aspetta qualcosa di davvero... esplosivo!

    venerdì 1 giugno 2012

    Peaches: booktrailer

    E giusto ieri è apparso in rete il booktrailer di Peaches for Monsieur le Curé!
    Tutto da guardare.

    giovedì 31 maggio 2012

    Nuove uscite in economica

    Cari appassionati del lavoro di Joanne Harris. Avete letto tutti i suoi romanzi?
    Anche Il fante di cuori e la dama di picche, che in ordine cronologicoè il suo secondo romanzo?
    Beh, se non lo avete ancora fatto, potete rimediare ora. Proprio in questi giorni, infatti, arriva in libreria questo romanzo, riproposto in un'edizione economica dalla grafica rivista e, a mio parere bellissima.
    Ecco qui:

    Effie, moglie del pittore Henry Chester, era solo una bambina quando lui l'ha scelta come suo soggetto preferito e ha iniziato a plasmarla ed educarla. Ora sembra la sposa ideale ma, spesso malata, lenisce le sue sofferenze con il laudano e stringe amicizia con Fanny, maîtresse di una casa di appuntamenti presentatale dall'amante. Dieci anni prima la figlia di Fanny, Marta, era stata uccisa proprio il giorno della visita settimanale di Henry Chester al bordello. Insieme, Fanny e Effie decideranno di vendicarsi, di far valere i propri diritti senza risparmiare il ricorso allo spiritismo. 
    EDITORE: Garzanti:
    PAGINE: 394
    PREZZO: 10,90 €

    Non è bellissima questa cover?

    Ma non è finita qui. Da poco è infatti in libreria anche Chocolat.
    Sì, so che è in libreria da molto tempo, ma questa è una versione da acquistare! Sì, perché ripropone il romanzo in versione cartonata (copertina rigida) a soli 9,90 €! Sì, avete capito bene, 9,90 €!
    Per tutti quelli come me, che hanno la vecchia versione economica, questa è un'occasione da non lasciarsi scappare!


    mercoledì 30 maggio 2012

    Novità varie

    Con l'uscita di Peaches for Monsieur le Curé, Joanne Harris ha deciso di rivelare alcune notizie davvero interessanti che, sicuramente, faranno piacere a tutti i suoi fan. Io son già estasiato.

    Tramite il suo sito ha infatti confermato di aver finito di editare la sua nuova collezione di racconti veri, che si intitolerà A CAT, A HAT AND A PIECE OF STRING e che vedrà la pubblicazione a Ottobre (nel mercato anglofono, ovviamente). Personalmente sono molto curioso di poter leggere suoi nuovi racconti, perché la prima raccolta, Profumi, giochi e cuori infranti, era davvero magnifica.

    Ha poi continuato dicendo di star lavorando a un prequel de Le parole segrete. Non si conoscono ancora i tempi per un'eventuale pubblicazione, ma si sa che la storia verrà raccontata da un personaggio molto amato dalla Harris, ma non Maddy, e che gli eventi raccontati saranno quelli che porteranno al Ragnaròk.

    Per ultimo, Joanne conferma di avere anche altre idee per la testa. E' troppo presto per parlarne, dice, ma suggerisce ai fan di Vianne di non preoccuparsi troppo.
    Altre storie di Chocolat in arrivo?

    Attendendo nuovi sviluppi, e soprattutto una pubblicazione italiana, vi lascio infine con un nuovo videoblog della Harris in cui l'autrice ci legge un capitolo di Peaches for Monsieur le Curé.
    Enjoy!

    giovedì 26 aprile 2012

    Peaches a Novembre

    Mi è appena arrivata la conferma, e io ve la giro subito.
    A Novembre verrà pubblicato, in Italia, "Peaches for Monsieur le Curé", terzo volume della saga iniziata con l'amato "Chocolat" e proseguita qualche anno fa con "Le scarpe rosse".
    Rimanete sintonizzati per nuovi aggiornamenti!


    lunedì 16 aprile 2012

    Video blog

    Per ben incominciare la settimana vi segnalo il primo video blog di Joanne Harris.
    si tratta di un filmatino di giusto qualche minuto, nel quale ci mostra il suo famoso 'capanno', ovvero dove scrive e dove passa la maggiorparte del suo tempo.
    Buona visione!


    venerdì 13 aprile 2012

    Cosa verrà pubblicato prima?

    Come avete avuto modo di leggere, fino ad oggi ero convinto che in Novembre sarebbe stato pubblicato da Garzanti l'edizione italiana di Runelight, ossia il seguito de Le parole segrete. Ed ero convinto di questo per via di alcune comunicazioni da fotni piuttosto ufficiali.
    Oggi, la svolta. Sembrerebbe infatti che Garzanti sia desiderosa di pubblicare Peaches for Monsieur le Curé prima di Runelight e quindi, a Novembre, probabilmente dovrebbe uscire il terzo volume della serie iniziata con Chocolat.

    Ora, sapere con certezza quale dei due titoli vedrà la luce italica quest'anno non è ancora possibile. Attendiamo fiduciosi qualche informazione ufficiale.
    Voglio però fare una considerazione: Chocolat è ben più conosciuto e apprezzato di Le parole segrete, e mi pare quindi scontato che l'editore voglia puntare su un titoli di maggiore fascino.

    Staremo a vedere. Di certo, appena si saprà qualcosa io sarò ben felice di condividerla con voi.
    Voi cosa sperate esca per primo?

    Prima recensione per Peaches for Monsieur le Curé

    Come ormai saprete, il nuovo romanzo di Joanne Harris, e terzo volume della serie iniziata con Chocolat, Peaches for Monsieur le Curé, approderà in tutte le librerie inglesi a partire dal prossimo 24 Maggio.
    La storia sembra promettere estremamente bene e, a confermarci queste sensazioni positive, arriva la prima recensione del libro, apparsa recentemente sul sito New Books.
    Io ve l'ho tradotta qui di seguito, con il solo scopo di farvi ingolosire ancora di più!


    L'ultimo romanzo di Joanne Harris ci riconduce al famigliare paesino di Lansquenet-sous-Tannes per il terzo capitolo dell'assai popolare serie di Chocolat.

    Vianne Rocher viene riportata al paesino da un'inaspettata lettera di un vecchio amico. Quasi subito, quando arriva, si sente travolta dalla corrente del luogo, come se non fosse mai stata via.

    Anche così però, alcuni drastici cambiamenti hanno avuto luogo da quando se n'è andata e nuove tensioni e misteri stanno rendendo l'atmosfera tesa, aiutati anche dal bizzoso vento dal quale Vianne sembra non riuscire a fuggire.

    I fan della serie non rimarranno delusi. Il libro fornisce un ottima chance per ritrovare i personaggi famigliari e Joanne Harris tesse il tutto con la sua solita magia di profumi e gusti: il forte tema dei sensi è soddisfacentemente prevalente.

    Lo svolta, in questa storia, è la decisione di Joanne Harris di affrontare il tema del come la religione dell'Islam può essere usata in alcune comunità come scusa per un certo tipo di segregazioni e comportamenti. E' un soggetto coraggioso da approcciare, per l'autrice, ma lei l'ha fatto con successo e in un modo tutto suo. Ha introdotto una trama con snodi e segreti tipici del suo stile. Il niqab appare con forza nella trama, un articolo disegnato per nascondere chi lo indossa dalla vista. Nonostante questo, Joanne Harris disegna i suoi personaggi Musulmani così bene che i loro vestiti non fanno differenza, per quanto noi riusciamo a conoscerli bene.

    Ci sono molti aspetti in questa storia, alcuni dei quali si concludono bene, mentre danno l'impressione che ci potrebbe essere qualcos'altro da dire. Io lo spero, perché leggere un romanzo di Joanne Harris sembra sempre una sorta di regalo speciale, e quando ci permette di rendere nuovamente visita ai suoi personaggi che noi conosciamo e amiamo, il piacere è anche maggiore.

    Questo romanzo sicuramente affascinerà i fan dei precedenti lavori dell'autrice. A causa di certi 'fili' è consigliabile che il lettore conosca già Chocolat e, meno importante ma sempre d'aiuto, Le scarpe rosse. Comunque, grazie all'appassionante approccio a un soggetto controverso, il libro potrebbe essere un eccellente scelta per i book club, soprattutto per i molti temi che possono dare il via a una discussione. E raccomandato a tutti.

    giovedì 12 aprile 2012

    Joanne in Italia

    Sul sito della Harris, già da un po', è stato segnalato un evento che ci riguarda davvero da vicino. Si tratta infatti di una visita in Italia, programmata attorno al 12 Novembre, con lo scopo di promuovere un suo nuovo romanzo.
    So per certo che il nuovo romanzo in questione è Runelight, il seguito del Le parole segrete. Ed è lecito pensare che la datata d'uscita del romanzo sia fissata attorno alla venuta della Harris in Italia.



    Rimanete sintonizzati per ulteriori sviluppi!

    martedì 7 febbraio 2012

    Peaches for Monsieur le Curé: alcune domande

    Per poterci addentrare sempre più nel mondo di Peaches for Monsieur le Curé, il nuovo libro di Joanne Harris in arrivo a maggio sul mercato inglese e seguito de Le scarpe rosse, ho ben pensato di tradurre l'intervista che accompagna la pagina ufficiale del romanzo sul sito dell'autrice.
    Si parla di questo nuovo romanzo e si ha già voglia di leggerlo!


    Com'è stato tornare a Lansquenet?
    Come Vianne, per molto tempo sono stata riluttante a tornarci. Come Vianne, ero divisa tra il mio desiderio di esplorare nuovi luoghi e la sensazione di aver lasciato qualcosa di importante dietro di me. Alla fine, è stato sorprendentemente facile. Avevo paura che fosse cambiata oltre ogni modo, che mi avrebbe reso triste, ma in un certo senso sarei state ugualmente insoddisfatta se non fosse cambiato per niente. In Chocolat avevo ritratto una comunità francese rurale, isolata, di quelle che erano cambiate molto poco durante gli ultimi cinquant'anni. In Pesche volevo mostrare gli effetti del cambiamento in quella comunità. Questo è il motivo per cui ho introdotto un altro gruppo etnico a Lansquenet, non un evento comune nel rurale sud-ovest, per esplorare i modi in cui due culture piuttosto diverse possono interagire (o no) in un'ambientazione così tradizionale.

    Sono confusa. Quando è ambientata, esattamente, la storia?
    Chocolat era senza tempo. In un certo senso poteva essere ambientato quasi in qualsiasi momento. Le scarpe rosse, che si svolge a Parigi, era inevitabilmente contemporaneo. Pesche è ambientato in un momento molto specifico: durante il Ramadam, nell'agosto del 2010, giusto prima che il governo francese bandisse il velo islamico.

    Non è un po' rischioso, scrivere di Islam in questo periodo?
    Pesche non parla di Islam più di quanto Chocolat parlasse di Cattolicesimo. Entrambe le storie riguardano l'intolleranza, il pregiudizio, la xenofobia e il modo in cui la religione può essere usata per rinforzare queste cose.

    Da dove è nata l'idea?
    Vivo in un paese con una considerevole popolazione musulmana. Ho notato un numero crescente di giovani donne che indossano il Niqab (il velo facciale). Ho parlato con alcune di loro al riguardo delle ragioni per cui lo indossano, e ho ricevuto delle risposte molto diverse, che vanno da "Perché mio marito vuole che lo faccia" a "Perché non voglio parlare con nessuno che non conosco" a "Perché è un mio diritto indossarlo". Allo stesso tempo, la Francia stava preparandosi a bandire il velo nella sua totalità (anche i foulard sono banditi nelle scuole francesi). E il tempo sembra dare perfettamente senso al portare questo argomento a Lansquenet.

    C'è molto sul Niqab in questo libro. Perché?
    Perché lo trovo interessante. Da una parte è una forte immagine di isolamento, e dall'altra è un pezzo molto piccolo di tessuto che ha causato tantissime controversie. Il velo è stato talmente tante cose per molte persone negli anni: un simbolo di oppressione, un segno di devozione, una bandiera di protesta politica. In Francia, uno stato orgoglioso dei suoi ideali di libertà e equità, è stato bandito. Sono interessata dal perché.

    Pensi che dovrebbe essere bandito?
    Preferirei di gran lunga che le donne non indossassero il velo, ma non sono sicura che la legislazione potrà risolvere questo complesso problema accerchiandolo, perché è diventato politico, piuttosto che semplicemente religioso. Non penso che politica e religione si miscelino bene. Diffido da chiunque usi la religione come parte dell'impegno politica.

    In Chocolat il prete è il cattivo di turno. In Pesche lui è quasi un eroe. Perché?
    Ho sempre pensato che Francis Reynaud fosse più incompreso che cattivo. Ha molte colpe, è intollerante, moralista e arrogante, ma alla fine ha sempre fatto quello che pensava fosse meglio secondo i suoi credo. E' maturato un pochino da Chocolat, sebbene mantenga sempre i suoi modi. Ma, come Vianne ne Le scarpe rosse, Reynaud ha un viaggio da compiere, e in un certo senso Pesche è la sua storia.

    E riguardo a Vianne?
    E' anche la sua storia. Ho sempre pensato che Vianne e Reynaud avessero in comune più cose di quanto sapessero. Troppi lettori di Chocolat hanno velocemente supposto un ritratto in bianco e nero dei due protagonisti principali. Spero riassesteranno le loro opinioni.

    Hai ripreso altri personaggi di Chocolat in questo libro?
    Sì. Sin da Chocolat sono stata un po' 'preoccupata' per aver lasciato un certo numero di situazioni irrisolte, specialmente riguardanti la relazione tra Joséphine e Roux. In Pesche alcune di queste questioni troveranno risposta. Non tutte, ma la vita è così...

    E riguardo a Inès Bencharki? Racontami un po' di lei.
    La donna al centro dei problemi attuali di Lansquenet condivide alcune somiglianze con la stessa Vianne. Come Vianne, lei è una donna single con una giovane figlia. Come Vianne si trasferisce nella casa giusto davanti alla chiesa e si scontra con il Curato. Ma diversamente da Vianne, Inès è fermamente sostenuta, anche da quelli della sua monunità di Les Marauds. Nascosta sotto il suo velo nero, sembra insensibile tanto all'ostilità quanto al gossip, allo scandalo e alle offerte di amicizia. Anche la magia di Vianne, anche la sua cioccolata, non ha potere su di lei.

    Quindi... Vianne ha finalmente trovato qualcuno alla propria altezza?
    In tutti questi libri il principale avversario di Vianne è sempre stato una sorta di riflesso di lei. In Chocolat doveva fronteggiare lo spettro dell'Uomo in Nero, una paura infantile personificata in Francis Reynaud. Ne Le scarpe rosse, lo spettro era Zozie de l'Alba, un'immagine di cosa Vianne potrebbe essere stata senza l'amore delle sue figlie. In Pesche, Vianne si confronterà sia con la sua paura che con il suo pregiudizio...

    Perché ambientare il libro durante il Ramadam?
    In parte perché mi piacciono i paralleli con Chocolat, che era ambientato durante la Quaresima. La relazione tra il digiuno e il banchetto è complessa, e volevo rivisitare l'idea da una prospettiva differente.

    E' una sfida, scrivere di una cultura diversa?
    E' sempre una sfida, ma non penso molto allo scrivere di una cultura differente, quanto piuttosto al cercare di capire cosa le persone ritengono importante. Il mio punto di ingresso è attraverso il cibo, ma il cibo in quanto riflesso di cosa le persone sentono, di come si rapportano gli uni con gli altri, piuttosto che una raccolta di ricette.

    Sì, ho notato che in questo libro c'è di nuovo il cibo nel titolo. E' stata una decisione conscia?
    Mi piace la contrapposizione del cibo col digiuno (il titolo provvisorio era Pesche di Ramadam) perché entrambi sono concetti talmente emozionali. Come la pesca... è un'immagine potente nel folklore e nelle favole, e sembra il simbolo perfetto per quello che tentavo di trasmettere.

    C'è molta sensualità nel libro. E' deliberata?
    In verità non pianifico queste cose. Ma mi piace che una storia sia un'esperienza di immersione completa, il che significa che mi piace esplorare i gusti, i profumi e le sensazioni come le impressioni visive e sonore.

    E riguardo alla magia? C'è davvero spazio per la magia in un libro ambientato nel presente?
    Assolutamente. Caso mai penso che abbiamo bisogno della magia ora più di prima. Ma la mia magia non è mai stata 'pirotecnica'. E' la magia delle cose di ogni giorno, che è più riguardante il cambiamento che qualsiasi altra cosa. E' questo, cambiare il mondo attorno a noi, un passo per volta, e cambiare anche il modo in cui gli altri ci vedono, che è il tipo di magia al quale tutti abbiamo acesso...

    lunedì 23 gennaio 2012

    Peaches for monsieur le Curé

    Il 24 maggio, in Inghilterra, arriverà in libreria l'atteso seguito de Le scarpe rosse!
    Cosa aspettarci da questo romanzo? Beh, molte cose da quel che si riesce a intuire dalla breve trama ufficializzata dalla stessa Harris: un ritorno molto atteso, per prima cosa, e poi lo scontro di religioni... tutto questo accompagnato da delle pesche!

    Peaches for Monsieur le Curé


    Sono passati quattro anni da Le scarpe rosse. Vianne e Roux continuano a vivere a Parigi nella loro casabarca-cioccolateria. Anouk ha quindici anni, e quindi sulla soglia della femminilità. Rosette ne ha otto, e affronta sfide con se stessa. Poi, col vento estivo del cambiamento, arriva una lettera dalla morte, che li richiama a Lansquenet...

    Ma in otto anni, Lansquenet è cambiata. Le strade acciottolate, la chiesa imbiancata, le concerie abbandonate lungo il fiume... tutto è com'è sempre stato. Ma a Les Marauds, è nata una comunità di Marocchini, con donne velate di nero, il profumo dell'incenso, delle spezie, del kif e del tè alla menta, e di fronte alla chiesa, sul lato opposto del Tannes, un minareto...